Filip Stanković: talento serbo classe 2002

INFORMAZIONI: Filip Stanković

Nome: Filip Stanković
Ruolo: Portiere
Data di nascita: 25/02/2002
Altezza: 186 cm.

Filip Stanković

Non è mai facile imporsi per un figlio d’arte, anche se ad inizio carriera si possono avere delle agevolazioni, in seguito il nome può pesare molto in termini negativi sulle spalle di un giovane talento.

Non è questo il caso del promettente portiere, Filip Stanković, figlio di Dejan, ex campione di Lazio e Inter.

Proprio ieri, con una prestazione di notevole spessore tecnico, Filip ha fortemente contribuito alla vittoria del campionato nazionale Under 17, risultando decisivo nella finale contro la Roma, parando un rigore sul 3 a 1 (tripletta di Sebastiano Esposito) e compiendo alcuni interventi prodigiosi (soprattutto nel secondo tempo).

Tra l’altro, ad ammirare la grande prestazione del giovane estremo difensore nerazzurro c’era anche il padre, che al termine della finale, non ha perso tempo nel pubblicare sul proprio profilo Instagram la foto insieme al figlio con la coppa in mano, accompagnata da una didascalia che diceva: “Bravi ragazzi. Bravo capitano!”

Nato a Roma, il 25 febbraio del 2002, quando papà “Deki” giocava nella Lazio di Roberto Mancini, Filip, differentemente dal padre centrocampista, non ha mai amato correre e per questo si è posizionato tra i pali fin da piccolo (dall’età di 4 anni), venendo allenato costantemente dai fratelli Aleksander e Stefan (loro sì centrocampisti come Dejan), che lo “bombardavano” con dei tiri fortissimi.

Trasferitosi a Udine (perché il padre era il vice di Stramaccioni), il giovane Stanković ha avuto la possibilità di allenarsi per un breve tempo con le squadre giovanili del club friulano.

Filip si è velocemente imposto nel settore giovanile dell’Inter, diventando uno dei migliori portieri del panorama calcistico giovanile, vincendo dapprima il campionato Under 16 e poi, come già detto, quello Under 17.

Il suo modello è Julio Cesar, Filip ha avuto la fortuna all’Inter di allenarsi con un maestro tra i preparatori dei portieri, Luciano Castellini, il quale in passato, ha avuto sotto i suoi ordini giocatori del calibro di Zenga, Pagliuca, Frey, Toldo e Julio Cesar appunto. (tratto da gianlucadimarzio.com)

Il figlio d’arte, oltre ad essere capitano della squadra U17 dell’Inter, porta anche la fascia al braccio nella selezione serba U17, con la quale ha collezionato finora 4 presenze.

Nel 2016, dopo aver vinto il prestigioso Memorial Cristina Varani a Roma, battendo in finale i pari età del Barcellona, Filip venne così elogiato dal responsabile del settore giovanile nerazzurro Roberto Samaden.

“È il tipico prodotto della nostra filiera, ha iniziato la sua storia all’Accademia Inter ed è approdato tra i Giovanissimi ottenendo importanti successi. Un ragazzo d’oro che ha la fortuna di avere un padre che gli sa trasmettere la giusta serenità in campo e fuori, senza la pressione di dover diventare un campione a tutti i costi. Perché a questa età conta giocare col sorriso, divertirsi. È un ottimo portiere, puntiamo molto su di lui”. (tratto da www.fcinter1908.it)

Caratteristiche tecniche e tattiche

Filip Stanković è un portiere esplosivo, reattivo, tecnicamente abile, molto bravo nelle uscite basse e, soprattutto, nell’uno contro uno, quando si fionda con coraggio davanti al portiere avversario, spalancando con prontezza le lunghe braccia.

E’ un estremo difensore che colpisce per la grande concentrazione che sa mantenere durante l’arco dei 90 minuti e per il carisma strabordante.

Nell’Inter normalmente non subisce molti tiri, ma quando viene sollecitato, sa sempre farsi trovare pronto, compiendo rarissimi errori.

Sa giocare bene il pallone con i piedi, un requisito sempre più richiesto dagli allenatori “moderni” ed inoltre, guida il pacchetto difensivo con grande personalità (è capitano dell’Under 17 dell’Inter e dell’Under 17 serba) ed autorevolezza, infondendo sicurezza ai compagni.

Alto, ma non altissimo, compensa questo suo piccolo difetto con la grande reattività, che gli permette di essere anche un portiere para-rigori.

Analisi finale

Punti di forza: Reattività, tecnica, abilità con i piedi, personalità, para-rigori, coraggio, senso della posizione, uscite alte e basse.
Punti di debolezza: Non è molto alto.
A chi assomiglia: Alessio Cragno
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: sprintesport.it)

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