Anouar Ait El Hadj: talento belga classe 2002

INFORMAZIONI: Anouar Ait El Hadj

Nome: Anouar Ait El Hadj
Ruolo: Trequartista
Data di nascita: 20/04/2002
Altezza: 170 cm
Piede: Destro

Anouar Ait El Hadj

E’ terminata proprio ieri la Future Cup, prestigiosa kermesse internazionale che vede tra le squadre partecipanti alcune delle più importanti realtà del panorama calcistico giovanile del Vecchio Continente.

Quest’anno la vittoria finale è andata alla Juventus, che ha vinto la finale ai calci di rigore contro i favoriti e padroni di casa dell’Ajax.

I ragazzi di Mr Pedone si sono cosi “vendicati” della sconfitta subita nel match inaugurale, riuscendo nell’impresa di sconfiggere la forte formazione U17 dei “Lancieri” nel match conclusivo.

Tra i protagonisti del torneo c’è però un giocatore che non ha preso parte alla finale, ma che ha messo in luce tutto il suo grande talento, il trequartista classe 2002 dell’Anderlecht, Anouar Ait El Hadj.

Ait El Hadj si è portato a casa ben due premi: il titolo di capocannoniere e quello miglior giocatore del torneo. Con 4 reti, 2 assist e un rigore procurato in 5 partite, Anouar ha trascinato i “biancomalva” al terzo posto, illuminando il gioco della sua squadra con giocate d’alta scuola.

Anouar Ait El Hadj nato da una famiglia di origini marocchine, il 20 aprile 2002, ha iniziato a giocare a calcio molto presto all’FC Brussels, vicino a casa, prima di prendere la decisione di trasferirsi al Gent nel luglio 2011. Gli scout del Gent sono stati molto bravi a bruciare sul tempo quelli dell’Anderlecht, che seguivano anche loro il talentino belga.

Ma i dirigenti dell’Anderlecht non hanno mollato la presa su Anouar e così, appena iniziato la stagione a Gent, sono tornati alla carica. Nonostante il pressing serrato dei “mauves”, la famiglia ha deciso di terminare la stagione al club azzurro prima di rispondere favorevolmente alla loro richiesta.

Anouar è arrivato a Neerpede a 10 anni, è stato integrato nella formazione U11, unendosi a Kilian Sardella e Alex Yanga, i suoi ex compagni di squadra di Bruxelles che avevano preceduto nella sua nuova avventura all’Anderlecht.

In questa stagione, con la squadra Under 18 dell’Anderlecht, Ait El Hadj non ha ottenuto grandi risultati, infatti, i giovani “biancomalva” si sono piazzati solamente al quinto posto, un risultato molto deludente per la più prestigiosa Academy del Belgio.

Il brevilineo trequartista non è riuscito neanche a debuttare in UEFA Youth League, nonostante fosse stato aggregato alla squadra Under 19. Per fortuna è arrivata la Future Cup, che ha dato la giusta rilevanza alle grandi qualità del giovane prospetto dell’Under 17 belga (in passato è stato un punto fermo dell’U16).

Anouar è stato uno degli undici giovani a talenti del settore giovanile ai quali Marc Coucke ha offerto il primo contratto professionale lo scorso maggio.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Anouar Ait El Hadj, nonostante le sue dimensioni ridotte, è diventato un giocatore indispensabile sia nella squadra nazionale, sia nel suo club di appartenenza.

Grazie alla sua velocità di esecuzione e alla sua capacità di illuminare il gioco, Anouar è sempre in grado di fare la differenza.

Posizionandosi tra le linee, sa rendersi pericoloso sia con conclusioni dalla distanza, che con passaggi filtranti degni dei più grandi campioni.

Abile nelle conclusioni e nei passaggi, non è competitivo nel gioco aereo e tantomeno nei duelli fisici, non essendo un giocatore molto prestante atleticamente.

Dotato di baricentro basso, Ait El Hadj sa difendere bene la sfera, risultando sgusciante negli spazi stretti.

Creativo, rapido e bravo nell’uno contro uno, il dribbling è indubbiamente uno dei punti di forza del suo vasto repertorio tecnico.

Inoltre, il fatto di essere abbastanza bravo anche con il piede sinistro, lo rende ancora meno leggibile per i suoi dirimpettai.

Fisicamente ha bisogno di irrobustire la propria struttura corporea, inoltre, può migliorare nella continuità e nella fase difensiva.

Ha una personalità forte, rischia sempre la giocata difficile anche nei momenti più delicati della partita.

Tatticamente il suo ruolo è quello di trequartista in un 4-2-3-1, ma può anche agire da mezzala dalle attitudini prettamente offensive in un 4-3-3.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, visione di gioco, passaggi, capacità balistiche, dribbling, velocità, creatività, calci piazzati.
Punti di debolezza: Deve rafforzare la sua struttura corporea, migliorare nella fase difensiva e nella continuità.
A chi assomiglia: Samir Nasri
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.anderlecht-online.be)

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