Amad Traorè: talento ivoriano classe 2002

INFORMAZIONI: Amad Traorè

Nome: Amad Diallo Traorè
Ruolo: Ala sinistra/destra, mezzala destra/sinistra, trequartista
Data di nascita: 11/07/2002
Altezza: 173 cm
Piede: Entrambi

Amad Traorè

Ormai è noto da tempo come il settore giovanile dell’Atalanta sia probabilmente il migliore in Italia; molti dei più interessanti prospetti del momento sono passati sotto lo sguardo attento degli scout del club bergamasco.

Tra i più giovani talenti, di cui sentiremo sicuramente parlare nei prossimi anni, va sicuramente preso in considerazione il “fantasista” ivoriano classe 2002 Amad Traorè, fratello di Hamed, già debuttante nella massima serie italiana con la maglia dell’Empoli.

Nato in Costa d’Avorio l’11 luglio del 2002, Amad Diallo Traoré si è trasferito prestissimo in Italia con la famiglia e sin da subito ha mostrato le sue immense qualità. La prima società ad accoglierlo tra le proprie file è stato il G.S. Boca Barco Alpiplast (dove ha giocato anche il fratello maggiore) che l’ha messo in mostra in un Torneo natalizio del 2014 dove il ragazzino, il più giovane in campo, è risultato il migliore del Torneo e miglior realizzatore.

In quella occasione sugli spalti c’erano osservatori e dirigenti di Empoli, Udinese e Atalanta, mentre successivamente la fama del ragazzo è giunta anche a Juventus, Roma, Inter e Milan.

Amad Traoré però la sua scelta l’aveva già fatta ed era ricaduta sull’Atalanta, che difficilmente si lascia sfuggire i talenti dalle più grandi prospettive.

Con i nerazzurri ha iniziato a giocare come mezzala con i pari età nei Giovanissimi Regionali ma in pochissimo tempo ha convinto Mr Lorenzi a promuoverlo con i Nazionali dove ha immediatamente palesato di essere un giocatore fuori dal normale.

Amad si è così laureato miglior giocatore del Memorial Halima Haider (davanti all’altro ivoriano classe 2002 della Roma Mory Bamba) dove ha dimostrato una naturale predisposizione all’azione oltre a una certa destrezza nel calciare con entrambi i piedi.

Nelle Final Eight del campionato di categoria, Traorè è determinante e grazie anche a un suo gol nella Finale Scudetto contro la Roma, giocata da ala sinistra nel 4-2-3-1, i bergamaschi riescono ad assicurarsi il titolo.

La stagione successiva il ragazzo è rimasto stranamente con i coetanei in Under 15, dove ha dimostrato di essere letteralmente una spanna sopra a tutti, palesando come la categoria fosse evidentemente “stretta” per lui.

La scorsa stagione Amad Traorè l’ha passata con l’Under 17 che ha perso la finale scudetto contro la Roma, ma il talentino ivoriano ha mantenuto ottimi standard di rendimento, mettendo a segno 12 reti (di cui proprio uno nella finalissima) in 27 presenze.

Questa stagione dopo aver brillato con la prima squadra in “preseason”, Amed sta facendo la spola tra la squadra Primavera di Mr Massimo Brambilla, dove ha subito sfornato un assist nei soli 23 minuti giocati, e la squadra Under 17, dove ha il notevole score di 3 reti in altrettante partite.

Un aspetto interessante che riguarda Traoré è che ha iniziato l’iter per ottenere la cittadinanza italiana e quindi sarà presto convocabile per la nazionale Azzurra.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Amed Traorè è un esterno offensivo che può giocare anche da mezzala. Dotato di una tecnica sopraffina e di una buona visione di gioco, ha la rara capacità di saper calciare con entrambi i piedi.

Veloce ed in possesso di notevoli doti balistiche, dalla media-lunga distanza può essere un vero e proprio cecchino.

Ha una grande naturalezza sia nella corsa che nella conduzione della palla, a ciò aggiunge anche un’ottima predisposizione al gioco di squadra.

E’ un elemento estremamente dinamico, che non resta largo sulla sua corsia di competenza, ma tende ad accentrarsi “galleggiando” tra il centrocampo e l’attacco. Ama indietreggiare ed impostare la manovra in prima persona, rendendosi determinante sia in fase di finalizzazione che di assistenza.

Ha sempre messo in luce una spiccata personalità, non ha mai avuto paura di prendersi le responsabilità, tentando le giocate più difficili.

Fisicamente non è certo un gigante, deve irrobustire la sua struttura fisica per essere maggiormente competitivo nei duelli fisici.

Tatticamente ha svolto tutti i ruoli dietro la punta centrale. Normalmente viene impiegato da ala sia destra che sinistra, ma ha giocato tante volte anche da mezzala offensiva/trequartista.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, dribbling, velocità, dinamismo, progressione, personalità, capacità balistiche, assist, visione di gioco, capacità di tirare con entrambi i piedi.
Punti di debolezza: Deve rafforzare un po’ il suo fisico e talvolta può anticipare la giocata.
A chi assomiglia: Nabil Fekir
Valutazione: 4/5

(Fonte foto: www.sprintesport.it)

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