Yann Gboho: talento francese classe 2001

INFORMAZIONI: Yann Gboho

Nome: Yann Gboho
Ruolo: Trequartista
Data di nascita: 14/01/2001
Altezza: 173 cm
Piede: Destro

Yann Gboho

Il 24 maggio del 2018, la società Stade-Rennais F.C. ha ufficializzato, con un tweet pomeridiano, la sottoscrizione del primo contratto tra i professionisti di Yann Gboho, che lega per tre anni il talento cristallino del 2001 con il club bretone, peraltro dopo lunghi mesi di negoziati.

Il tweet è il seguente: « Le #StadeRennais F.C. est heureux d’annoncer la signature du premier contrat professionnel de Yann #Gboho. Attaquant des U17, il est désormais lié au club jusqu’en 2021 »

Gboho, prima di arrivare al Rennes, è stato ‘avvistato’ dalle parti di Parigi nel 2013 e fece parlare di sé, purtroppo, non per il suo talento, bensì perché suscitò un profondo dibattito interno sull’origine dei giovani giocatori da reclutare, evidenziato da Marc Westerloppe, all’epoca una “cellula” di reclutamento del club in tutto il paese (tranne che nell’Île-de-France), il quale – come si legge in www.sofoot.it del 9.11.2018 – ha affermato: “Non torneremo su questo argomento. C’è un problema nell’orientamento del club, c’è bisogno di un equilibrio nel mix, troppi indiani occidentali e africani a Parigi”.

Dibattiti a parte, che comunque hanno una loro rilevanza, devo dire che fortunatamente Yann è esploso comunque, e nonostante queste chiusure.
Nativo di Man, in Costa d’Avorio, il talentino ha iniziato a giocare a calcio con l’Aiglon Lamentin, un club martinicano, tra il 2010 e il 2013; qui, uno dei primi educatori di Gboho, Jean-Michel Kythère, oltre a rallegrarsi per la firma del contratto, ha rivelato che “il Bayern Monaco, così come i club spagnoli e inglesi, lo stavano seguendo, ma è un bambino con la testa sulle spalle e mi tolgo il cappello“.

Il ragazzo passò poi all’FC Rouen, dove proseguì la crescita, formandosi caratterialmente e continuando a deliziar la gente.

Thomas Leyssales, ex responsabile del club (ora al Psg), a goal.com del 24.5.2018, racconta che Yann “arrivò a Rouen nell’Under 13 e subito ci accorgemmo che era un talento, perchè mostrò cose bellissime, e capimmo che i club francesi ed europei prima o poi avrebbero messo gli occhi su di lui. Mostra un’eleganza e un rapporto con la palla molto interessante. Anche a livello mentale è forte: gioca a calcio e sa dove vuole andare”. Dove vuole andare? Lo dice direttamente lui (www.sofoot.it, del 9.11.2018): “giocare a Roazhon Park“.

Ed il momento non tarderà ad arrivare. Nelle giovanili fa paura. Vederlo giocare è estetismo puro, al punto che viene integrato in prima squadra, durante l’ultima preparazione estiva.

L’ex nugget di Rouen ha anche fatto le sue prime apparizioni contro Lille, Angers e Bordeaux nelle amichevoli di agosto.

La reale forza del giocatore non passa inosservata a livello nazionale, tanto che è – ad oggi – nell’under 18 francese, del nuovo allenatore Jean-Luc Vannuchi, il quale sentenzia: “Il mio assistente mi ha indirizzato a lui. È un giocatore che sa fare la differenza individualmente, ma deve migliorare nell’ultimo passaggio, nella gestione della partita, perché spende molte energie. Se progredirà in queste aree, diventerà sicuramente un ottimo giocatore.

Caratteristiche tecniche tattiche

Gboho è un trequartista panoramico, dotato di tecnica d’avanguardia, falcata torrenziale, e rapidità sia nello stretto e, appunto, nel lungo, dove sovente sprigiona chilotoni siderurgici impossibili da fermare; gioca prevalentemente sulla terza linea, per vie centrali, anche se spesso sa dare ampiezza, aprendosi, ed associandosi con i compagni.

E’ prevalentemente un giocatore effervescente e dinamico. Usa la tecnica ma non fine a sé stessa, perché – pur essendo indubbiamente la prima attitudine che balza all’occhio – la calibra con intelligenza, senza specchiarsi in inutili leziosismi, che – come sappiamo – spesso denotano appiattimento mentale e storture stilistiche che non ci piacciono.

Il trequartista moderno, d’altra parte, anche per il ruolo che ormai riveste all’interno dell’11, deve sapersi muovere senza palla, velocizzare le scelte, saperle indirizzare, e se del caso terminarle.

In tal senso, infatti, a me pare un ragazzo già ben delineato specie nelle scelte, perché spesso gestisce il palleggio, anche con trasmissioni elementari (se necessario), oppure prova (forzando) il tiro, o ancora dimentica di governare e agisce come una punta, dando profondità e gol, ossia dimostrando di sapersi muovere anche senza palla, decidendo di abbandonare la terza linea, per concludere e fare male.

Un esempio lo troviamo il 29.10.2016, al Torneo under 16 di Val de Marne, quando con la Francia affronta gli U.S.A., realizzando un gran gol, sia per movimento e sia per lucidità: palla sulla terza linea, e Gboho annusa il puzzo di zolfo e chiama la verticalizzazione, gestendo il movimento da punta pura sul filo del fuorigioco, ed accarezzando la palla di esterno a tu per tu col portiere, siglando un gol davvero molto bello.

Trovo la sua versatilità offensiva un utile compromesso, anche per calibrare Gboho in moduli poco codificati.

A mio parere può giostrare anche come esterno del tridente, oppure nel 4-2-3-1 (sia al largo e sia per vie centrali), ma anche come seconda punta di raccordo in un 4-4-2 più organizzato.

Ci sono due aspetti che tuttavia deve migliorare: uno è proprio la gestione delle varie fasi della partita, anche a livello tattico, e non solo fisico come sostiene Vannucchi, mentre l’altro è osare maggiormente la verticalizzazione, sia nel corto e sia nel lungo.

Analisi finale

Punti di forza: tecnica, rapidità, progressione palla al piede, movimento senza palla, associazione.
Punti di debolezza: gestione della partita, forzare le imbucate.
A chi assomiglia: Jonathan Ikonè.
Valutazione: 3,5/5

A cura di C. M.

(fonte foto: scoutnation.forumfree.it)

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