Thiago Almada: talento argentino classe 2001

INFORMAZIONI: Thiago Almada

Nome: Thiago Ezequiel Almada
Ruolo: Trequartista
Data di nascita: 26/04/2001
Altezza: 171 cm
Piede: Destro

Thiago Almada

Thiago Almada centrocampista del Vélez è uno dei talenti argentini più quotati, avendo già fatto l’esordio nella massima serie argentina, in occasione della partita dell’11 agosto scorso contro il Newell’s, quando ha giocato gli ultimi 27 minuti.

Almada non solo si è tolto questa grande soddisfazione, ma ha anche avuto la possibilità di allenarsi con la nazionale maggiore per svolgere il ruolo di “sparring partner” di Messi e co. essendo uno dei 22 scelti da Sebastián Beccacece per aiutare l’Albiceleste nella preparazione per la Coppa del Mondo.  D’altronde il ragazzo era il “gioiello” del gruppo 2001 de “El Fortin” vincitore del campionato di categoria.

“E’ un’esperienza unica, è qualcosa di inspiegabile quello che sto vivendo. Penso che sia il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a pallone, vivere in un Mondiale dal di dentro. Ho avuto l’illusione di essere nella lista degli sparring partner. Ma quando è arrivata la convocazione ero l’uomo più felice del mondo “, ha dichiarato il tecnico centrocampista a Infobae.

Thiago Almada, era allora l’“enganche” della sexta divisione di Vélez, ha compiuto 17 anni ad aprile. E’ cresciuto in nel dipartimento monoblock 2 di Fuerte Apache anche se ha vissuto a lungo nel dipartimento 3, quello dei nonni dove ha iniziato a 4 anni la sua storia d’amore con la palla nel Club Santa Clara, lo stesso che è stato di Carlos Tevez. A 5 anni è entrato a far parte della cantera del Vélez.

“Mi sono sempre sentito a mio agio al Vélez perché è un club che ti dà tutto. Pino Hernández mi ha portato qui anche se mi volevano River, Boca, Argentinos Juniors e San Lorenzo, sia agli inizi che un paio di anni fa. Ma ho scelto questo club perché è vicino a casa e sono molto a mio agio ”

Quando era un bambino, per riuscire a comprare caramelle o una bibita, ha iniziato subito a fare dei sacrifici riuscendo nei suoi intenti. “Guayo”, come tutti lo chiamano nel suo quartiere, aiutava un fruttivendolo a vendere (faceva il giro della zona con un megafono per farsi sentire), raccoglieva bottiglie con gli amici per mandarle a riciclare.

Anche se attualmente vive a El Palomar, per Thiago Fuerte Apache è uno dei posti migliori al mondo. “È il mio quartiere, ho tutta la mia famiglia e i miei amici, vivo lì praticamente, se non vado per due giorni, mi manca, ho vissuto in quel barrio tutta la mia infanzia. Il quartiere mi ha formato come persona e come giocatore: alzare si gioca in questi campi ti dà un vantaggio nella tecnica, nei tricks, e va avanti chi mostra più furbizia. Io sono stato fortunato che il Velez mi aiuterà a migliorare. Tutti vogliono arrivare a giocare nella Primera Division per migliorare le condizioni delle proprie famiglie, ma parlare del mio quartiere mi inorgoglisce ed è anche una grande motivazione per me “, ha dichiarato Thiago.

Anche se l’Ejército de los Andes (il vero nome di questo complesso residenziale) occupa 26 isolati e ha circa 50 mila vicini, praticamente tutti si conoscono o hanno una conoscenza in comune. Essere nato lì lo ha avvicinato a Carlos Tevez, l’idolo e il modello di quasi tutti i nativi di questo posto situato a Ciudadela, nel partido di Tres de Febrero.

“Il mio sogno è essere il prossimo Carlitos Tevez nel quartiere”, ha dichiarato agli amici del Vélez, anche se il ragazzo ha anche una grandissima ammirazione con Leo Messi, con il quale ha avuto la possibilità di parlare in nazionale, realizzando così un suo sogno.

Thiago è un ragazzo molto legato alla sua famiglia, che ringrazia per non avergli mai fatto pressione e alla quale vuole dare una maggiore tranquillità finanziaria: “Mio padre, Diego, guida un camion che distribuisce bibite, mio fratello lavora nel Comune di Morón. Mia madre si chiama Lorena e io ho altri due fratelli. Siamo tre fratelli di un padre diverso e io e mia sorella minore dello stesso matrimonio. Non voglio dimenticare le mie nonne Silvia e Negra e gli altri nonni Tula e Mario, che sono morti poco tempo mesi fa.” (tratto da clarin.com)

Caratteristiche tecniche e tattiche

La mia posizione è sempre stata quella di enganche (trequartista) e distributore di palloni. Mi piace giocare con due punte davanti e io più defilato a sinistra, in modo tale da poter accentrarmi e calciare con il destro. Provo a posizionarmi bene, in campo penso molto. Mi piace giocare dietro ai cinque avversari della mediana, tra le linee, mi butto sulle fasce mostrandomi mobile e non dando mai punti di riferimento ai difensori.”

In possesso di una notevole tecnica di base e di una visione di gioco periferica, è molto abile in fase di assistenza, mentre nelle ultime due stagioni è migliorato anche nella finalizzazione.

Fisicamente normolineo, elegante nelle movenze, dotato di un buon passo, è abile nel dribbling sia negli spazi ampi che stretti, dove palesa la sua grande tecnica di base.

Si smarca continuamente, diventando la fonte del gioco della sua squadra, aiutando non poco i suoi compagni quando non sanno a chi dare la palla.

Il suo stile di gioco molto mobile lo porta spesso ad agire quasi da seconda punta, inserendosi offensivamente con tempi perfetti.

Ha discrete capacità balistiche e un lancio molto preciso, che utilizza per improvvisi cambi di gioco.

Tatticamente la posizione dove può rendere meglio è quella di trequartista di un 4-2-3-1, ma in futuro potrà anche essere impiegato nel ruolo di mezzala offensiva.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, dinamismo, velocità, dribbling, assist, accelerazione palla al piede, visione di gioco.
Punti di debolezza: Deve rafforzare la sua struttura corporea e segnare più gol.
A chi assomiglia: Giovani Lo Celso
Valutazione: 4/5

(Fonte foto: www.soopnest.com)

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