Théo Barbet: talento francese classe 2001

INFORMAZIONI: Théo Barbet

Nome: Théo Barbet
Ruolo: Difensore centrale
Data di nascita: 06/03/2001
Altezza: 185 cm
Piede: Sinistro

Théo Barbet

Théo Barbet, difensore centrale mancino del Digione e nazionale francese Under 18, già nella passata era entrato nel giro della prima squadra, venendo convocato, a maggio, per il match con il Lille.

Purtroppo, però, all’inizio di questa annata, è stato fermato da un infortunio alla caviglia, che ha rallentato la sua crescita professionale, tenendolo fuori dal rettangolo verde per un lungo periodo.

Solamente a dicembre, Barbet si è riaffacciato tra i grandi, in occasione della partita contro il Saint-Etienne, dove è rimasto tutto il tempo seduto in panchina.

Successivamente, è stato convocato dai commissari tecnici, Jean-Luc Vannuchi e Lionel Rouxel, per uno stage della Francia U18-U19 (classe 2000-2001), della durata di tre giorni, svoltosi a Clairefontaine. D’altronde, il giovane difensore classe 2001, è stato spesso parte integrante delle varie selezioni dei “Galletti”, dall’Under 16, fino all’attuale Under 18.

Théo Barbet è nato a Mâcon (Saône-et-Loire), è stato fino al 2016 nell’AS De Laizé, prima di entrare a far parte del settore giovanile del Digione, dove si è subito imposto come uno dei migliori talenti, diventando uno dei pochi ragazzi nella storia del club ad essere convocato per le selezioni transalpine (l’altro è il prestante portiere classe 2001 Lévi Ntumba).

Théo ha preferito il Digione ad altre più importanti realtà del calcio francese come: Lione, Rennes, Metz, Tours e Saint-Etienne. I motivi sono stati spiegati chiaramente al sito lecoinquestion.wordpress.com.

“Prima di tutto, ho scelto il Digione per la vicinanza geografica (1h15 separa Digione da Mâcon), i miei genitori possono venire a trovarmi spesso e posso andare a casa più frequentemente. E al momento della mia firma, il DFCO era forse il club meno completo, quindi ho pensato che avrei avuto più probabilità di riuscire lì che altrove.”

Il ragazzo ha un forte legame con il padre, che lo ha allenato da bambino: “Non mi ha mai forzato ad allenarmi, ma dopo pochi allenamenti ha scoperto che c’era qualcosa in me e ha fatto e, fa ancora di tutto, per farmi affermare. Durante i weekend dell’U15, quando non avevo una partita, era lui che mi accompagnava ad allenarmi nel campo del mio paese, mi accompagnava sempre a correre al parco per svolgere i programmi di allenamenti prima dell’inizio della stagione, ma soprattutto, è stato il primo a darmi sempre i consigli. Quindi, in un certo senso, possiamo dire che ha mi fatto intraprendere i passi necessari per diventare un giorno un calciatore professionista.”

Caratteristiche tecniche e tattiche

Théo Barbet si descrive così: “Per quanto riguarda le mie qualità, penso di essere un giocatore aggressivo nel duello fisico che ha un buon colpo in testa e il recupero è uno dei miei punti di forza. D’altra parte, la velocità, la rapidità e il piede destro (piede debole) sono gli aspetti in cui non penso di essere abbastanza forte e su cui devo migliorarmi.” (tratto da Le coin question)
Elegante nelle movenze, Barbet è un difensore centrale dotato di un buon piede mancino, che gli permette di impostare l’azione con precisione, risultando preciso sia nei passaggi corti che nei lanci lunghi, con i quali riesce a ribaltare velocemente l’azione.

Ama uscire palla al piede dalla propria area di rigore e lo fa con eleganza, disimpegnandosi molto bene anche nelle situazioni più difficili, fungendo talvolta da regista aggiunto.

Ottimo marcatore, è grintoso, bravo nell’anticipo, energico nei contrasti e soprattutto ha una grande personalità, qualità che lo porta a guidare il reparto arretrato con grande tranquillità e autorevolezza.

Non è velocissimo nei primi metri, ma sull’allungo sa farsi valere, inoltre, è concentrato ed attento nelle marcature preventive.

Deve rafforzare ulteriormente la sua struttura corporea, se vuole essere maggiormente competitivo tra i professionisti.

Pur non essendo proprio altissimo per il ruolo di difensore centrale, riesce spesso a vincere i duelli aerei facendo leva sulla sua buona elevazione.

Tatticamente il suo ruolo è quello di centrale sinistro di una difesa a 4.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, marcatura, gioco aereo, leadership, lanci lunghi, senso dell’anticipo, visione di gioco.
Punti di debolezza: Non è rapido nei primi metri e deve rafforzarsi fisicamente.
A chi assomiglia: Clément Lenglet
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: Le coin question – WordPress.com )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *