Myron Boadu: talento olandese classe 2001

INFORMAZIONI: Myron Boadu

Nome: Myron Boadu
Ruolo: Punta centrale, ala destra/sinistra
Data di nascita: 14/01/2001
Altezza: 180 cm
Piede: Entrambi

Myron Boadu

Myron Boadu è uno dei talenti “oranje” che si sta mettendo maggiormente in mostra in questo avvio di Eredivisie. Con la maglia dell’AZ Alkmaar il ragazzo di genitori ghanesi, ma di passaporto olandese, è riuscito ad andare a segno 3 volte in 4 presenze (sfornando anche un assist).

A questi numeri ha aggiunto anche un paio di presenze nei preliminari di Europa League, dove ha anche realizzato un assist contro il Kairat Almaty.

Myron è entrato a far parte della prima squadra dell’AZ a 16 anni, dopo aver fatto numerosi gol con le diverse squadre giovanili del club biancorosso e ha fatto l’esordio nella massima serie olandese il 6 maggio 2018 in occasione del match di campionato vinto 6-0 contro il PEC Zwolle.

Nato ad Amsterdam da genitori ghanesi, Boadu ha iniziato a giocare a calcio con la squadra amatoriale del Bijlmer, che aveva il campo vicino allo stadio Johan Cruyff dell’Ajax. Quando il Bijlmer è andato in bancarotta, Boadu si è presentato al Buitenveldert all’età di otto anni, dove è stato allenato da Fred Bloem, che ha rivelato in un’intervista di qualche tempo fa come Boadu prima di trasferirsi all’AZ aveva svolto un provino con l’Ajax.

Tuttavia, non è mai scoccato un buon feeling con i “giganti” di Amsterdam, che non sono stati mai troppo impressionati dal ragazzo durante i tre giorni di prova, e questo ha permesso all’AZ di piombare e portare l’attaccante e la sua famiglia ad Alkmaar.

“Non voleva andare ad Ajax comunque. Non gli piacevano quei ragazzi, un po’ arroganti. Li conosceva già da prima e non aveva nulla in comune con loro. Quindi in seguito ha deciso che sarebbe andato all’Utrecht o all’AZ “, ha detto Fred Bloem. (tratto da voetbal12.nl)

Appena arrivato ad Alkmaar, nell’estate del 2013, il talento di Boadu è subito sbocciato, arrivando rapidamente, a soli 15 anni, al debutto con lo Jong AZ nella neonata Second Division .

Il suo primo match tra i pro è stato contro l’Excelsior Maassluis, dove il ragazzo ha subito segnato nella vittoria per 3-2. Dopo la partita gli spettatori allo stadio e soprattutto i tecnici dell’Excelsior Maassluis, rimasero profondamente colpiti dalla performance di Boadu e stupiti quando scoprirono che quell’attaccante aveva solo quindici anni.

Da quel momento, Boadu è rimasto un membro fisso della squadra dello Jong AZ e li ha aiutati ad ottenere il titolo della seconda divisione con sei gol in nove partite.

Le esibizioni di Boadu hanno comprensibilmente impressionato gli scout che hanno riempito le tribune in ogni partita dello Jong AZ per guardare il baby prodigio in azione. L’Ajax si è rifatto sotto per il ragazzo che ha respinto le avances dei Lancieri, mentre sempre più insistenti si sono fatte le voci di vari interessamenti dei club della Premier League e della Bundesliga.

Tuttavia, Boadu è rimasto all’AZ e ha firmato il suo primo contratto professionale verso la fine della stagione 2016/17 (ha ulteriormente prolungato il vincolo nello scorso gennaio, con scadenza 2021), sapendo che avrebbe potuto esordire in Eredivisie, come poi si è avverato.

“Mi sento a casa qui”, ha detto al sito ufficiale AZ. “Qui vedo più possibilità di raggiungere la prima squadra. E da lì voglio migliorarmi per diventare uno dei migliori giocatori del mondo, perché questo è il mio obiettivo”.

Il tecnico dell’AZ, John van den Brom, nutre una grande stima nei confronti di Myron Boadu, preferendolo anche al più esperto norvegese Björn Johnsen (che ha anche segnato al debutto), appena arrivato dall’ADO Den Haag, nonostante verso il finale della scorsa stagione il talentino olandese abbia patito un infortunio al ginocchio. Un grave problema fisico che non gli ha permesso di partecipare all’europeo Under 17 vinto proprio dagli olandesi in finale contro l’Italia.

Fuori dal campo Boadu viene spesso circondato dai piccoli tifosi dell’AZ che vedono in lui un idolo, ma Myron è amato anche dai suoi compagni di squadra che lo “coccolano” nella speranza che possa fare ancora tanti gol.

Willem van Hanegem, ex grande giocatore olandese e ora commentatore sportivo parla così di Bodu: “Un vero calciatore e una persona normale.” (tratto da nhnieuws.nl)

Caratteristiche tecniche e tattiche

Boadu agisce preminentemente da centravanti, ma può anche essere schierato su entrambe le ali.

Sa giocare bene con entrambi i piedi, ha cambio di passo, buona forza nella parte superiore del corpo e un’eccellente capacità nel dribbling.

E’ una punta che partecipa alla manovra, è dinamico e svaria su tutto il fronte offensivo, ma quando c’è da “metterla nel sacco”, si fa spesso trovare al posto giusto nel momento giusto, palesando un innato senso del gol.

Myron Boadu è veloce, potente, difficile da arginare quando parte in progressione, è bravo nell’uno contro uno, soprattutto quando ha ampio spazio davanti a sé.

Sa proteggere bene la sfera anche quando è pressato da avversari più prestanti di lui, per poi allargare il gioco sugli esterni offensivi.

Boadu ha anche lavorato duramente per migliorarsi nella fase di assistenza, perfezionando anche la tecnica e mantenendo una maggiore calma e freddezza nella finalizzazione.

L’ex boss dello Jong AZ, Dennis Haar, lo ha paragonato a Jeremain Lens, ma ha aggiunto che potrebbe diventare molto più completo rispetto al giocatore del Besiktas, mentre Fred Bloem ha dichiarato di vedere in Boadu alcune sfumature di Dennis Bergkamp, soprattutto nella sua tecnica.

Il direttore tecnico dell’AZ Max Huiberts ha aggiunto: “Myron ha tutte le caratteristiche per essere il migliore attaccante. È un ambidestro, fisicamente forte, veloce e sempre orientato al gol. ”

Analisi finale

Punti di forza: Ambidestro, velocità, progressione palla al piede, dribbling, velocità, dinamismo, senso del gol, forza fisica, personalità.
Punti di debolezza: Gioco aereo.
A chi assomiglia: Pierre-Emerick Aubameyang
Valutazione: 4/5

(Fonte foto: www.voetbal.com)

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