Johnny: talento brasiliano classe 2001

INFORMAZIONI: Johnny

Nome: João Lucas de Souza Cardoso “Johnny”
Ruolo: Punta centrale, trequartista
Data di nascita: 20/09/2001
Altezza: 184 cm.
Piede: Destro

Johnny

La storia di João Lucas de Souza Cardoso, più semplicemente chiamato “Johnny”, attaccante versatile che ha esordito nella Série A brasiliana nel corso della partita tra Internacional Porto Alegre (la sua squadra) e Clube Atlético Mineiro, è veramente una delle più particolari.

Nato a Denville, in New Jersey, il 20 settembre del 2001, in quanto i genitori si erano trasferiti negli USA per motivi di lavoro (il papà esporta porcellana), è poi ritornato a soli 3 mesi in Brasile, nello specifico a Criciuma, Santa Catarina, dove sono nati i suoi genitori.

Soprannominato “Johnny” proprio dai genitori, in quanto negli Stati Uniti il nome João corrisponde a “John” e il diminutivo è Johnny, il giovane talento una volta tornato nel continente sudamericano ha subito iniziato a calcio a 5 e poi è entrato a far parte del settore giovanile dell’Avaí.

“All’età di sei anni, ho iniziato a giocare a calcio a 5 e mi sono innamorato di questo sport. Ho iniziato a giocare su un campo di calcio a 11 anni. Ho trascorso un breve periodo ad Avaí, mi sono distinto e ho avuto l’opportunità di giocare al Criciúma, dove vivevo con i miei genitori. Ho giocato delle buone stagioni lì, ho attirato l’attenzione dell’Inter, e ovviamente non ci ho pensato due volte a venire qui. È un onore indossare questa maglia.” (tratto da gauchazh.clicrbs.com.br)

Da 5 anni veste con profitto la maglia “Colorado”, ha spesso giocato sotto età ed è stato anche capitano nelle diverse categorie. A 17 anni ha vinto in titolo statale, il campionato Under 20 gaucho, risultando uno dei leader della squadra e ricoprendo principalmente il ruolo di punta centrale.

Successivamente è stato utilizzato da rifinitore dal tecnico Fabio Matias, in occasione del “tricampeonato gaúcho”, dove mise a segno 9 reti, diventando il miglior realizzatore, andando in gol anche nella finale contro il São José.

“Era usato come attaccante esterno o al limite da numero 9. Abbiamo iniziato in quel modo con lui, ma gradualmente stavamo rilevando alcune cose molto interessanti: il controllo del gioco, il saper far partire le azioni, il pressing. Situazioni di posizione con caratteristiche di centrocampo. E poi con l’evoluzione del lavoro l’ho portato un po’ più indietro, e alla fine del campionato gli abbiamo dato una maglia 5 (volante). Un centrocampista difensivo con caratteristiche offensive, ed è lì che vediamo una buona proiezione per lui” ha dichiarato il tecnico della squadra under 20, Fabio Matias.

A Johnny non piace molto definirsi un centrocampista basso, almeno non ancora. Ma confessa di non voler fare confusione in una squadra che vince e così si è adattato alla nuova posizione, almeno fino al giorno dell’esordio nella massima divisione verdeoro, il 15 settembre scorso, quando è entrato in campo negli ultimi 15 minuti del match contro l’Atlético Mineiro, sostituendo la punta centrale Rafael Sóbis.

“Sono arrivato all’Inter come centrocampista e ho finito per giocare da attaccante, dove mi sono distinto. Ma mi considero un giocatore molto versatile. Mi distinguo per la mia tecnica e struttura fisica. E per il momento in cui vivo, penso sia stato molto importante questo ritorno alla mia posizione.”

“Johnny” è in possesso del doppio passaporto (statunitense-americano), parla bene inglese e non nega che ha già ricevuto proposte da club americani (il suo contratto con l’Inter scade nel 2022) e dalla federazione calcio a “stelle e strisce”, ma il suo sogno è quello di giocare con il Brasile (è nel mirino del selezionatore dell’U20).

Caratteristiche tecniche e tattiche

“Johnny” è un giocatore intelligente che, nel corso della sua pur breve carriera, ha dimostrato una notevole versatilità, venendo impiegato in quasi tutti i ruoli dalla metà campo in avanti.

Attualmente sembra dividersi tra la posizione di trequartista e quella di punta centrale, dove ha dimostrato discrete capacità realizzative e una buona abilità nello smarcamento.

Tecnicamente valido, dotato di un buon passo e di una visione di gioco periferica, è un giocatore estremamente dinamico che, quando gioca da punta centrale di manovra, riesce a rendersi utile con delle sponde e con degli assist invitanti.

In possesso di un buon tiro (è destro, ma sa calciare abbastanza bene anche con il mancino), ha un discreto dribbling in corsa e, soprattutto, una struttura fisica sviluppata (considerando la giovane età), che gli ha permesso in passato di giocare spesso sotto età.

Ha una spiccata personalità, nella squadra U20 dell’Internacional era il capitano e leader della squadra e una sorta di uomo-guida per i compagni.

Tatticamente versatile, considerando il momento, “Johnny” può essere definito principalmente una punta centrale, ma non è escluso che in futuro possa riessere impiegato nel ruolo di trequartista o addirittura di regista.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, versatilità, gioco aereo, senso del gol, visione di gioco, velocità, personalità, sponde, progressione palla al piede, controllo di palla, capacità balistiche.
Punti di debolezza: Può ulteriormente irrobustirsi e deve trovare una definitiva dimensione tattica.
A chi assomiglia: Gabriel Martinelli
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: gauchazh.clicrbs.com.br)

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