Gianmarco Cangiano: talento italiano classe 2001

INFORMAZIONI: Gianmarco Cangiano

Nome: Gianmarco Cangiano
Ruolo: Ala destra/sinistra
Data di nascita: 16/11/2001
Altezza: 170 cm
Piede: Destro

Gianmarco Cangiano

Gianmarco Cangiano è da considerare uno dei migliori talenti del settore giovanile della Roma e dopo un ottimo inizio di stagione è riuscito anche ad ottenere la convocazione in prima squadra da parte di Eusebio Di Francesco.

Le concomitanti assenze di Diego Perotti e Patrick Schick hanno indubbiamente avvantaggiato la chiamata tra i pro per il ragazzo, ma l’impressione è che sarebbe stata solo questione di tempo, vista la grande considerazione che il tecnico abruzzese ha per il prospetto campano.

Nato a Napoli e tifoso della squadra azzurra, Gianmarco si può dire che sia diventato un romanista acquisito, vista la lunga militanza nel vivaio del club capitolino.

Figlio d’arte, suo padre è Salvatore Cangiano, per tutti “Sasà”, una carriera di venti anni da calciatore tra Serie D e la vecchia C (un campionato di C2 vinto con la Turris) e oggi tecnico del Palestrina. Il papà ha trasmesso la sua passione per il calcio ai suoi due figli maschi: Riccardo, nato nel 1997, e appunto Gianmarco, di quattro anni più giovane.

Quando Gianmarco è entrato a far parte del settore aveva appena 9 anni, venne scoperto dallo staff con a capo Bruno Conti: “Vennero a Palestrina degli osservatori a vederlo e mi proposero di andare a Trigoria per fargli sostenere un provino – racconta il padre –. Poco tempo dopo mi chiesero se ero propenso a questo trasferimento. Io mi ero trasferito in una regione come il Lazio proprio perché lui era molto bravo e aveva le carte in regola per entrare a far parte di una società professionistica. Appena mi dissero che avevano deciso di prenderlo ero contentissimo. Mi aspettavo che prima o poi arrivasse una chiamata importante”. (tratto da lfscouiting.co.uk)

Andò Stefano Palmieri in prima persona a vederlo: “Gli fu segnalato questo ragazzetto biondo e venne a vederlo all’opera da vicino. Fu proprio lui a chiamarmi per chiedermi di andare a fare una prova. Subito dopo il provino parlò con l’allenatore e mi disse che lo volevano immediatamente con loro”.

Un talento cristallino non comune, che non poteva passare inosservato, perché fin da bambino aveva qualcosa in più rispetto ai suoi coetanei, come ricorda papà Salvatore: “Fin da quando aveva 4 anni era molto portato per questo sport. A quell’età decisi di portarlo in una scuola calcio in Sicilia, dove giocavo all’epoca, dove però mi dissero che solitamente prendevano i bambini con almeno 6 anni. Ma lui ad appena 4 anni iniziò a muovere i primi passi nelle scuole calcio. Quando poi arrivò il trasferimento alla Roma, si parlava bene di lui già da anni. Io ero sicuro che appena qualche squadra professionistica lo avesse notato, non se lo sarebbe fatto scappare”, afferma orgogliosamente.(tratto da lfscouiting.co.uk)

Nel percorso del settore giovanile della Roma, Gianmarco Cangiano ha frequentemente mostrato la sua notevole tecnica di base, che gli ha permesso di mettere a segno dei gol di pregevole fattura, guadagnandosi il soprannome di “Magic Box” (appellativo che in passato è stato di Gianfranco Zola).

Ha avuto un buon rendimento, ma talvolta è mancato di continuità, aspetto che lo ha forse condizionato nel non essere in pianta stabile nelle selezioni giovanili azzurre.

Laureatosi campione d’Italia con il gruppo Under 17 della Roma (vincitrice in finale contro l’Atalanta), Gianmarco ha dato il suo prezioso contributo, segnando 7 reti in 20 presenze complessive.

In questo inizio di stagione, dopo un ottimo precampionato, Gianmarco Cangiano ha segnato 3 gol (una splendida tripletta al Milan) e sfornato un assist nel campionato Primavera, mentre in UEFA Youth League è andato a segno una volta realizzando 2 assist.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Gianmarco Cangiano è preminentemente un’ala sinistra di piede destro, che ama accentrarsi per andare al tiro con il suo piede forte.

Molto tecnico, veloce, abile nell’uno contro uno, ha notevoli capacità balistiche, che gli consentono di mettere a segno un discreto numero di reti (per potenziale tecnico può segnare anche di più).

Il pezzo forte del suo repertorio, oltre all’uno contro uno, è il tiro a giro verso il secondo palo.

Sulla sua fascia di competenza crea spesso la superiorità numerica, sfruttando il suo dribbling secco, sia negli spazi stretti che ampi.

Nel 4-3-3 o 4-2-3-1 della Roma Primavera di Alberto De Rossi, l’apporto di Cangiano e Ludovico D’Orazio, l’ala opposta, è determinante per le sorti della squadra; sono coloro che insieme a Riccardi danno imprevedibilità alla manovra.

Fisicamente brevilineo, è cresciuto e si è rafforzato discretamente negli ultimi mesi, ma ha bisogno di irrobustire ulteriormente la sua struttura corporea, in modo tale da essere più competitivo nei contrasti.

La tecnica abbinata alla corsa e la lampante abilità nel controllo della sfera, ne fanno uno dei migliori esterni offensivi di tutto il campionato Primavera, insieme al torinista Millico.

Caratterialmente palesa una spiccata personalità nel tentare le giocate più difficili (che spesso gli riescono) e negli ultimi tempi sta crescendo anche sotto il punto di vista della “cattiveria agonistica” e del sacrificio, dando un buon contributo difensivo considerevole nella fase di non possesso palla.

Analisi finale

Punti di forza: Velocità, tecnica, dribbling, dinamismo, capacità balistiche, passaggi, cross, assist.
Punti di debolezza: Può migliorare con il sinistro ed essere più continuo nell’arco di un campionato.
A chi assomiglia: Lorenzo Insigne
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.laroma24.it)

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