Matías Pellegrini: talento argentino classe 2000

INFORMAZIONI: Matías Pellegrini

Nome: Matías Pellegrini
Ruolo: Ala sinistra
Data di nascita: 11/03/2000
Altezza: 176 cm
Piede: Sinistro

Matías Pellegrini

Matías Pellegrini è l’ultimo dei talenti prodotti dalla cantera dell’Estudiantes: questa giovane ala sinistra ha avuto un impatto straordinario con il calcio professionistico argentino andando a segno in 2 occasioni nelle prime 5 partite di Primera División.

Pellegrini, che già faceva parte del giro dell’Under 20 dell’Albiceleste, ha esordito in prima squadra il 25 luglio 2017, nel match di Copa Argentina vinto 4-0 contro il Central Córdoba. Una prestazione notevole condita da dribbling spettacolari e dall’assist per Lucas Rodriguez.

Leandro “Chino” Benitez, il suo attuale tecnico, lo ha visto crescere, è stato il suo allenatore anche a livello giovanile ed è stato fondamentale per la sua “esplosione” immediata tra i pro trasmettendogli tanta fiducia.

La due marcature realizzate nella nuova Superliga argentina, hanno avuto un’ampia risonanza, sia per la pregevole fattura, sia per gli avversari “colpiti” dal giovane talento. Ha infatti mandato al tappeto il Boca Juniors di Carlitos Tevez (2-0) e poi si è inventato un’altra perla nella sfida con l’Independiente (2-2).

Ai gettoni di presenza nel campionato locale, Matías Pellegrini ha anche aggiunto i due match di Copa Libertadores contro il Gremio, le sue performance sono state buone ma non sufficienti per far qualificare l’Estudiantes.

Anche il direttore sportivo del “Pincha”, l’ex Inter e Lazio, Juan Sebastian Veron, ha una grandissima stima del ragazzo che considera il talento più di prospettiva del proprio club, a tal punto da fargli firmare un contratto fino al 30 giugno del 2020, inserendo una clausola da 20 milioni di dollari.

Pellegrini è stato recentemente convocato nella nazionale Under 20 da Lionel Scaloni, scelto dalla federazione anche come ct ad interim dell’Argentina dopo il Mondiale disastroso di Jorge Sampaoli. Precedentemente è stato il capitano della nazionale Under 17 con il selezionatore Miguel Micó.

Pellegrini è nato l’11 marzo del 2000 a Magdalena, una cittadina di quasi undicimila abitanti in provincia di Buenos Aires: ha scalato molto velocemente le gerarchie della squadra, diventando titolare nel 4-3-3 di Leandro Benitez, formando un tridente composto da altri due giovani classe 1997, come il centravanti Francisco Apaolaza e Carlo Lattanzio.

Gli osservatori del “Pincha” lo hanno notato da bambino quando giocava nel Crim (piccolo club di Magdalena); talmente erano lampanti le sue qualità che è stato tesserato senza provini.

Ha continuato ad abitare con la famiglia a Magdalena, abituandosi a fare tre ore di pullman al giorno per andare al campo e tornare a casa.

Il suo idolo gioca nel Barcellona: è Leo Messi, che Pellegrini ha avuto modo di conoscere nel centro sportivo della federazione argentina. E’ sempre stato tifoso dell’Estudiantes, che ha sempre seguito fin da bambino.

Nelle sue interviste non ha mai nascosto la sua stima per José Sosa (ex Napoli e Milan, ora al Trabzonspor) e Joaquin Correa (attualmente in forza alla Lazio).

Caratteristiche tecniche e tattiche

“Ha una grande qualità e può giocare in avanti su entrambi i lati”, così lo descrive il suo allenatore Leandro Benitez.

Pellegrini, che ora ha il numero 8, nelle varie squadre giovanili aveva sulle spalle il prestigioso numero 10 (oltre ad essere capitano), non ha sempre giocato sulla fascia, ma veniva impiegato nel ruolo di trequartista.

Dalla Septima Division ha iniziato a posizionarsi sul settore di sinistra, anche se da quello che si è visto nella squadra Riserve, può fare bene anche sulla destra, dove è favorito quando deve andare al tiro il mancino.

Matías Pellegrini è un’ala di piede sinistro, che abbina ad una buona velocità una notevole tecnica di base oltre ad una incredibile abilità nell’uno contro uno.

Con il sinistro è in grado di fare ciò che vuole: tricks, dribbling, doppi passi in piena corsa, sono parte integrante del suo ampio repertorio tecnico.

Ha buone capacità balistiche, sa essere decisivo in fase di finalizzazione (ma può ulteriormente migliorare) ed anche in fase di assistenza (è un buon crossatore).

E’ un giocatore che ama venire a prendere la palla sulla trequarti, per poi puntare in progressione i suoi dirimpettai sulla sua corsia di competenza.

E’ umile, generoso, grintoso, il classico combattente argentino, non a caso non si tira mai indietro quando c’è da difendere e contrastare.

Fisicamente normolineo, ha però il baricentro basso che gli consente di difendere bene la sfera e di essere molto rapido e reattivo negli spazi stretti.

Naturalmente, considerando la giovane età, ha bisogno di rafforzare ancora un po’ il suo fisico, anche se ha dimostrato di sapere reggere l’urto contro giocatori esperti più strutturati muscolarmente di lui.

Tatticamente può giocare da esterno offensivo di un 4-2-3-1 (sia a sinistra che a destra), come anche da ala in un 4-3-3, ma non è escluso che in futuro possa tornare a giocare da trequartista.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, dribbling, velocità, dinamismo, progressione, personalità.
Punti di debolezza: Può essere più continuo nell’arco dei 90 minuti e deve rafforzare un po’ il suo fisico.
A chi assomiglia: Franco Cervi
Valutazione: 4/5

(Fonte foto: www.eldia.com)

2 risposte a “Matías Pellegrini: talento argentino classe 2000”

  1. Dybala sono 3 anni che è alla Juve e ancora non si è capito in che ruolo gioca. Allegri sostiene che non può fare nè la punta nè l”ala per limiti fisici (non ha potenza ne velocità ne esplosività). Io credo che Allegri non sia esattamente un fesso Finora è stato utilizzato come una specie di trequartista, solo che il trequartista DEVE essere un centrocampista, deve partecipare alla fase difensiva. Inoltre secondo me come trequartista ha una scarsa visione di gioco (intelligenza calcistica) Negli “schemi di Allegri occupa il posta di una seconda punta. Difficile immaginare una sua compatibilità con Ronaldo Insomma, io ci sono affezionato, ma speravo lo cedessero. Secondo me il suo habitat è una squadra di seconda fascia italiana o meglio ancora spagnola.

    1. Concordo con lei, effettivamente il giocatore si sta un po’ perdendo. Secondo il suo ruolo è quello di seconda con ampia libertà d’azione. In Spagna farebbe sicuramente meglio.

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