Mateo Klimowicz: talento argentino classe 2000

INFORMAZIONI: Mateo Klimowicz

Nome: Mateo Klimowicz
Ruolo: Ala sinistra/destra
Data di nascita: 06/06/2000
Altezza: 177 cm
Piede: Entrambi

Mateo Klimowicz

L’ultimo grande talento ad arrivare dall’Instituto de Cordoba è stato un certo Paulo Dybala. Un colpo di mercato straordinario da parte del Palermo del presidente Zamparini, che non pagò poco per strapparlo al team Albirojos.

L’acquisto fu accolto con un certo scetticismo, perché l’attuale campione della Juventus militava nella seconda divisione argentina, ma la storia ha dimostrato come la società rosanero sia stata lungimirante nell’acquistare Dybala, facendo una buona plusvalenza cedendolo al club bianconero.

Ora, un altro “gioiello” del calcio argentino si sta mettendo in evidenza nell’Instituto, che anche in questo periodo si trova nella Primera B Nacional, il suo nome è Mateo Klimowicz.

Figlio d’arte, di origini polacche-ucraine, il padre era la forte e prestante punta centrale del Borussia Dortmund (e non solo) Diego Klimowicz, giocatore molto fisico ma anche tecnico, soprannominato per la sua struttura fisica “El Granadero”.

Mateo di mestiere fa principalmente l’ala (sia destra che sinistra), non ha la prestanza atletica del papà, ma è indubbiamente più veloce e più abile nel dribbling.

Mateo ha un grande rapporto con il padre (così come il resto della famiglia mamma Paula e i due fratelli, Tiago e Paloma), che essendo stato un calciatore di fama internazionale, rivolge spesso al figlio dei consigli preziosi: “Mio padre mi aiuta molto, parliamo molto di calcio, mi dà un sacco di consigli e lui sa che presto molta attenzione a tutto ciò che dice … non mi piace che mi paragonino a lui, ma non mi disturba neanche, siamo giocatori diversi, caratteristiche diverse“. (tratto da mundod.lavoz.com.ar)

Klimowicz Jr è nato a Buenos Aires il 6 luglio del 2000, ma ha iniziato a dare primi calci ad un pallone in Germania, a 4 anni, quando il padre militava nel Wolfsburg, poi è tornato in Argentina, entrando a far parte dell’Agustina.

Successivamente è stato integrato nel vivaio dell’Instituto de Cordoba, nel quale ha incantato tutti con i suoi numeri d’alta scuola, messi in mostra anche durante i primi allenamenti a 16 anni con il gruppo pro.

I primi passi di Mateo in prima squadra sono stati subito molto positivi, andando a segno alla seconda presenza contro l’Aldosivi nella stagione 2017/18.

E’ stato il tecnico Gabriel Gómez a “lanciarlo” nel mondo del professionismo: “Mi ricordo che l’allenatore mi ha chiesto di divertirmi, ma in modo responsabile. Ora mi ha chiesto la stessa cosa durante la settimana”, ha dichiarato il ragazzo dopo il primo gol tra i “grandi” e prima della sua terza presenza. (tratto da www.institutoacc.com.ar)

“Tetu” così è il suo diminutivo, è entrato così nella storia del suo club di appartenenza, diventando uno dei più giovani esordienti. Attualmente il suo score con la prima squadra è di 23 presenze complessive, delle quali non molte dal primo minuto. In passato ha anche fatto parte della selezione Under 17 argentina.

In questa stagione, sotto gli ordini del tecnico Darío Franco, non ha trovato tanto spazio, ma il rapporto con l’allenatore è buono, nonostante le aspettative del ragazzo fossero diverse in origine.

Non ci sono molti tecnici con le metodologie di allenamento che (Darío) Franco ha, è davvero molto diverso da quelli che ho avuto nelle categorie inferiori. Spero di imparare molto da lui. L’intensità che lui mette in allenamento è pazzesca. Non si ferma mai e ti costringe a dare tutto in ogni momento. ” (tratto da mundod.lavoz.com.ar)

Recentemente i media argentini hanno accostato Klimowicz Jr a Roma e Sampdoria, due club da sempre attenti ai migliori prospetti in giro per il mondo.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Quando si trovava in Germania, Mateo Klimowicz veniva impiegato nel ruolo di punta centrale, proprio come suo padre, ma tornato in patria, è stato posizionato nel ruolo di trequartista e successivamente da ala.

E’ stato il tecnico Jorge Copetti che lo ha messo sulla trequarti ed il successo è stato immediato. Nel nuovo ruolo ha Mateo ha subito fatto vedere il suo grande potenziale.

È un volantino creativo molto offensivo e un ottimo assist-man. Il suo punto di forza sta nell’usare entrambe i piedi e ciò gli dà un vantaggio nel risolvere le situazioni, inoltre, ha abilità tecnica ed intelligenza che lo rendono diverso dagli altri. Nell’uno contro uno ne esce sempre vincitore. Un punto da migliorare è il suo senso del sacrificio. Mateo è molto educato, è un bravo ragazzo “, ha affermato Pablo Álvarez, coordinatore delle categorie inferiori dell’Instituto. (tratto da mundod.lavoz.com.ar)

“È un ragazzo che ha bisogno di avere la palla e, se non ce l’ha, si estranea dal gioco. È importante che abbia la palla, perché ha un sacco di qualità, va sempre avanti, è molto abile “, lo descrive così suo padre Diego. (tratto da mundod.lavoz.com.ar)

Attualmente, Klimowicz Jr viene utilizzato principalmente sulle corsie esterne, sia a destra che a sinistra, essendo molto veloce e allo stesso tempo abile nel dribbling.

Ha buone capacità balistiche, che gli consentono di rendersi pericoloso con delle conclusioni dalla media-lunga distanza.

E’ un eccellente contropiedista, quando parte in progressione palla al piede è veramente difficile da fermare; a campo aperto può risultare imprendibile e per questo i difensori avversari sono spesso costretti al fallo per bloccarlo.

Talvolta la sua velocità lo porta ad allungare un po’ troppo i controlli di palla, ma in generale la sua tecnica di base è molto buona.

Fisicamente può ulteriormente rafforzare la sua struttura corporea e, come ha detto il suo ex allenatore, deve applicarsi di più alla fase difensiva.

Tatticamente il ruolo dove rende meglio è quello di ala, ma può anche agire da trequartista, mentre in passato è stato impiegato con alterne fortune da “finto nove”.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, progressione palla al piede, velocità, dribbling, capacità balistiche, ambidestrismo.
Punti di debolezza: Può migliorare nella fase difensiva, segnare più gol e rafforzarsi fisicamente.
A chi assomiglia: Rodrigo de Paul
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: viapais.com.ar )

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