Loïs Openda: talento belga classe 2000

INFORMAZIONI: Loïs Openda

Nome: Ikoma Loïs Openda
Ruolo: Punta centrale, seconda punta
Data di nascita: 16/02/2000
Altezza: 174 cm
Piede: Destro

Loïs Openda

Loïs Openda è da tempo considerato uno dei migliori talenti belgi, avendo giocato spesso sotto età nelle diverse selezioni giovanili dei “Diavoli Rossi”.

La punta, il cui cartellino è di proprietà del Club Brugge (o Bruges), ha avuto recentemente la possibilità di debuttare in Champions League, in occasione del match contro il Borussia Dortmund, terminato 0 a 1 per i tedeschi.

Il ragazzo è subentrato al posto di Jelle Vossen a 8 minuti dalla fine della partita, nell’estremo tentativo da parte del tecnico Ivan Leko di vincere la partita (si era ancora sullo 0-0).

Loïs Openda ha anche avuto la possibilità di andare a segno, ma il portiere delle “Vespe” Roman Bürki, gli ha negato la gioia del gol, impendendogli di diventare il primo classe 2000 ad andare a segno in Champions League.

“Un lato destro della porta è stato coperto da un difensore. Ho potuto solo fare un passo e calciare verso l’angolo sinistro, ma il portiere ha intuito bene. Ho solo pensato: la palla deve entrare, ma sfortunatamente non ha funzionato. Avrei potuto scrivere la storia, ma va bene lo stesso. Il fatto che io ora abbia avuto un’opportunità in Europa mi stimola ulteriormente a lavorare ancora più sodo. Guarderò le immagini della partita? Certo”, ha dichiarato Openda nell’immediato post match a TTV.

Openda è nato a Liegi e ha iniziato a giocare a calcio nel Patro-Othee FC, poi si è trasferito all’RFC Liégeois ed in seguito allo Standard Liegi. Le difficoltà economiche dei “Rouches” hanno portato il ragazzo a lasciare il club e la sua città natale, trasferendosi a quindici anni al Club Brugge.

Il suo rendimento nelle diverse squadre giovanili del team nerazzurro è stato ottimo e così facendo è entrato a far parte di tutte le selezioni giovanili belghe. Con l’Under 16 ha vinto il 3 Nations Tournament e con Under 17, pur essendo il più giovane della rosa, ha dimostrato di essere il migliore elemento della sua nazionale all’europeo di categoria del 2016. Attualmente milita nella selezione Under 19 guidata da Jacky Mathijssen.

Il Bruges, fin dall’inizio, ha immediatamente capito di avere tra le mani un giovane talento molto promettente e per questo, appena ha potuto, gli ha fatto firmare il suo primo contratto da pro nel febbraio 2016.

Una trattativa tutt’altro che semplice, in quanto, se il suo ambientamento al Bruges è stato buono sul campo, Lois ha comunque patito la distanza con la sua città di provenienza, Liegi, a tal punto di chiedere di ritornare al suo precedente club. I dirigenti nerazzurri hanno respinto la sua richiesta, convincendo il ragazzo a rimanere al Bruges.

“Mio figlio sarebbe voluto tornare allo Standard e mi sentivo spesso con Daniel Van Buyten (dirigente del team di Liegi), ma il Bruges ha fatto di tutto per trattenerlo. Siamo andati nella sede del club e il presidente Bart Verhaeghe è stato in grado di convincerlo, dicendogli che lo volevano far continuare a giocare lì, proseguendo anche gli studi nella scuola dell’Academy. Dal momento che Lois ha firmato il suo primo contratto (appena compiuti i sedici anni, ndr), ha di nuovo ritrovato l’entusiasmo di un bambino e sente che il Bruges ha fiducia in lui. Il Bruges sta facendo tutto ciò che serve per renderlo felice, tutta la famiglia va a trovarlo e talvolta viviamo anche con lui. Abbiamo conosciuto momenti difficili e sono state versate molte lacrime, perché non sapevamo se avevamo preso la decisione giusta. Spero che ora andrà tutto bene … “, ha detto la madre a Sport/Voetbalmagazine.

Un rapporto quello tra Openda e il Bruges che ora va a gonfie vele, visto che il ragazzo, il 16 maggio 2018, ha esteso il suo contratto per altre 4 stagioni.

Il 10 agosto 2018 Openda ha fatto il suo debutto nella Jupiler Pro League, la massima serie belga, affrontando il KV Kortrijk, subentrando dopo 80 minuti ancora al posto Jelle Vossen.

Il 19 agosto 2018 ad Anversa ha disputato la sua prima partita tra i pro dal primo minuto, usufruendo delle assenze concomitanti di Wesley Moraes e Jelle Vossen.

Recentemente, il 14 settembre scorso, nel match precedente a quello di Champions League, Loïs Openda ha racimolato la sua 4 presenza nella massima serie del suo paese, guadagnando il rigore (trasformato dal solito Vossen) che ha dato la vittoria per 2 a 1 ai Blauw en Zwart contro il Lokeren.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Ikoma Loïs Openda è preminentemente una seconda punta che però può agire anche da “finto nove”.

In passato la sua grande dinamicità lo ha anche portato ad essere impiegato come esterno offensivo sia di destra che di sinistra, in particolare nel Belgio Under 17.

I suoi punti di forza sono indubbiamente la grande velocità e la potenza, abbinate ad una discreta tecnica di base, che gli permette di essere difficilmente arginabile dalle difese avversarie quando parte in progressione.

Essendo un giocatore molto mobile, Openda non dà mai tanti punti di riferimento ai difensori, che spesso se lo vedono spuntare dove non se lo sarebbero mai aspettato.

I suoi tagli improvvisi nell’area avversaria fanno spesso la differenza, permettendogli di realizzare annualmente un discreto bottino di reti.

Openda ha anche delle buone doti balistiche, non a caso s’incarica talvolta di tirare dei calci piazzati e, oltre a ciò, sa essere anche abbastanza freddo quando si trova davanti al portiere avversario.

A livello fisico è già formato, ha un grande atletismo ed una notevole esplosività, oltre al baricentro basso, qualità che gli garantiscono anche un’ottima difesa della palla ed una soddisfacente resistenza ai contrasti.

Tatticamente, Loïs Openda può essere utilizzato in diversi ruoli, anche se per caratteristiche fisiche ed atletiche, sembra dare il meglio di sé in posizioni il più possibili vicine alla porta, agendo da seconda punta o da trequartista incursore.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, versatilità, potenza, velocità, capacità balistiche, fisicità, mobilità.
Punti di debolezza: Colpo di testa e continuità nell’arco della partita.
A chi assomiglia: Roberto Firmino
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: voetbal24.be)

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